domenica 3 agosto 2008

[soggetti in modo perfetto a buffi elementi di un sistema complesso]

E' vero. Oggi ripensando a chissa quante situazioni e momenti vissuti senza il senno di chi lì è consapevole di viverli in quell'istante, sono giunto nelle diverse rimuginate situazioni vissute alla stessa pesante giustificata conclusione: siamo delle marionette collegate perfettamente, con cura, con tantissima precisione. A cosa? a noi stessi, o per lo meno a quello che noi siamo se ci vediamo da fuori ovvero al nostro apparire, cioè al nostro essere agli occhi degli altri o meglio alle nostre emozioni (quelle che diamo a vedere) e ai nostri sentimenti (quelli che riusciamo a trattenere). In altri parole siamo schiavizzati perfettamente da ridicoli elementi astratti che non capiremo mai, ma che ci condizionano come nessun altro sa fare. Buffi...elementi...perfettamente correlati a noi...coi quali diamo vita ad un sistema complesso. Il senso della vita.

sabato 14 giugno 2008

Successo/Io stesso

Aiutarsi a non autodistruggersi: ecco la strada per il successo. Il successo.
Qualcosa che magari non vuoi che desiderino gli altri, che non vuoi tu stesso ma ti brucia dentro la voglia di ottenerlo. In tutto. Sempre. A partire dalla gara al mattino per arrivare e trovare la frase migliore per tirare su il morale a tutti e...tanto non lo otterrai. Non quando e come vuoi. Arriverà per caso e non forte e così intenso,se lo volevi.
E se non arriva allora capirai di essere benvenuto tra coloro che il Successo non lo trovano neanche se lo vanno a cercare tramite chiromante. Neanche spendendo quei 3 euro ogni settimana per beccare numeri che scandiscono lentamente il tempo di chi non ha nient'altro da fare alla fine che...giocarsi i numeri. Giocarsi numeri di merda come l'1 il 2 il 3 il 4 e il 5 magari per lui spettacolari. Che però la Tua di vittoria...non te la portano.
Ti sei alzato col piede sbagliato? forse. Ma allora chiediti insistemente perchè ogni santo giorno danno il destro vincente 2 a 1 tu poggi il sinistro, e allora alla fine sei felice di averlo fatto. E ridi perchè alla mattina non ci pensi che hai giocato il piede del giorno prima. E' una mafia ti dici. E' una malattia dalla quale non ti puoi curare, un gioco eterno che eterno non è e che se sbagli piede sei fottuto,che ti consuma come un parassita eccccccccche palle dici. Basta. Allora stai spento. E capisci che la strada per la vittoria è trafficata. Il successo è scalare la coda rimanendo ultimi arrivati. L' equilibrio in mezzo alla follia no? la "giustezza" nel suo lato più ingenuo, per dio. Pensa a cosa fare della tua voglia di successo. Poi sopprimila per evitare di soffrire. Per evitare di scalare la coda troppo in fretta e uscire fuori strada. Per evitare...

domenica 18 maggio 2008

...penso...

la pioggia. qualcosa di talmente improvviso e innaspettato, come una sorta di gioco senza regole, è un ticchettio frenetico, ossessivo che bisogna imparare ad ascoltare. qualcosa di magico e comune, di giocoso e triste che riflette un po il tuo stato d'animo se vuoi che lo faccia.
sembra che ci ascolti con la stessa intensità con la quale noi ci dimentichiamo di lei, che picchiettando sulle nostre teste ci spinge a farci sentire rumori che mai avremmo immaginato. qualcosa di semplice e bagnato, nel periodo sbagliato ma perdonata, perchè la pioggia...è ricca di emozioni. che qualcuno non coglie, si...
la pioggia è l'unico modo per osservare i tuoi pensieri, che cadono a migliaia per terra, calpestati da altri che imponenti si sovrappongono in un incessante ticchettio che dopo un po non ti accorgi piu di sentire. e ti dimentichi di ascoltare. e ti dimentichi di pensare.

venerdì 9 maggio 2008

...crescere.

E' come se d'un tratto tutto si basasse solo più su quello. Quello che non hai e che vuoi, che se hai non sai, che alla fine non puoi. Il vivere come vuoi che poi forse dovrebbe essere per tutti il vivere il momento, come se fosse scontato capire quali momenti vivere e quali "scavalcare". E poi ti rendi conto che alla fine non lo vuoi, non vuoi vivere il momento perchè in realtà ti piace già tutto il resto. E mi chiedo cosa sia il resto e così pensi di non aver niente. Tutto questo pensare è noioso ma mi aiuta a capire tante cose. Come ad esempio imparare a pensare a quello che vuoi quando vuoi come vuoi. E a capire anche che pensare a cose alle quali d'istinto non verrebbe mai in mente di pensare....aiuta un ciulo. Tanto che nel momento in cui inizi a farlo incosapevolmente non riesci più a smettere. Tutto questo capita quando qualcosa ti fa capire che hai imparato, che ne sai di più del giorno prima alla stessa ora, che conosci meglio la vita di chi è nato anche solo un minuto dopo di te.Cresci quando meno te lo aspetti e non te ne accorgi fino a quando non te lo chiedi veramente, se sei cresciuto oppure no. Cresci sostanzialmente quando pensi a cosa ti succede attorno. Diventi saggio quando pensi a cosa capita attorno a te nel momento stesso in cui capita.

Il problema è che più "fai l'esperienza", senza sapere in realtà neanche cosa vuol dire, più ti rendi conto anzi...mi rendo conto...che non puoi diventare saggio senza prima crescere.

Il Problema, è che più "fai l'esperienza", più mi rendo conto che la paura più grande è che...forse invece di nascere bambino, diventare adulto e morire...nasci saggio, "cresci" già adulto e crepi "bambino".
Esiste un "modo di..."
Vivere è QUEL "modo di..."

lunedì 28 aprile 2008

...prevedere...

certe cose NON succedono quando più te lo aspetti. è così che dovrebbe essere il detto.
insomma non c'è assolutamente niente che avviene in modo programmato e sicuro. non si
possono prevedere le reazioni di persone. la cosa inquietante è che mi sono resto conto
che si vive pensando di poterlo fare. di poter prevedere le reazioni delle persone.
è brutto pensare che in realtà non si può fare. è bruttissimo capire veramente che non si
può fare perchè la cosa...be tutta sta storia ti ruba la certezza di ogni tua azione. la
certezza che ogni motivo che ti ha portato a fare o non fare una certa cosa sia valido o
meno. e alla fine finisci col pensare che non ha senso crederci; credere di poter imparare a
prevedere le persone perchè tanto non ci riesci.
sono fermamente convinto che devi però continuarlo a fare. è necessario provare a
prevedere le persone. è necessario credere di farlo; è necessario credere di poter
prevedere le reazioni di una persona perchè farlo genera quella serie di reazioni che sono
diverse in ognuno di noi per ogni situazione che ci si para davanti e....

è la tua identità che si rispecchia negli occhi di chi ti si para davanti e nel come li guardi.
ecco cosa sei e cosa sarai per come ti comporti e come ti comporterai.
e cosa deciderai di fare. e cosa decidi di fare. e cosa fai. senza pensare che ormai l'hai gia
fatto.

mercoledì 23 aprile 2008

...giu...

giu è li. cioè lei c'è sempre...lei non è magari sempre così importante in ogni momento ma lei
c'è...e non si può fare niente. e non so perchè c'è ma c'è.
ma no non è questione di uscirne...è questione che sto cazzo di rapporto non si rompe!!! il
mio sbaglio è stato cercare di romperlo. cmq non sono in un circolo vizioso...non credo
proverò mai per qualcun'altro/a quello che ho provato che provo e che proverò per giu in
futuro.
è un voler bene che nasce da troppe cose che alla fine...non puoi farne a meno. è come
sperare di costruire una casa di lego...e poi levare il mattoncino alla base e la casa è in
pendenza e...cade.
semplicemente cade. non è questione del perchè, in quanto tempo, che mattone hai levato,
in che direzione tira il vento.
la casa cade. alla stessa maniera crolla la mia vita anche perchè non si può vivere nelle
macerie e non rendersene conto. infatti te ne renfi conto.
forse pochi sanno cosa vuol dire, forse pochi capiranno veramente cosa voglio dire...o
forse sono molti nella mia condizione e nessun altro nella condizione opposta e alla fine si
crea un gran bordello perchè sarebbe un po come pensare che io in realtà....mi stupisco
delle cose comuni. e ne ho passate talmente tante di situazioni diverse che ormai non mi
stupisco piu di niente...ba...non ha senso parlare di qualcosa che non si può rendere a
parole...neanche a parole...che non si può rendere punto e basta...
a chiunque voglia pensare un pò alla giu della sua vita...
ad "un'amica per sempre"

martedì 25 marzo 2008

...l'amore...

e scappa via cosi come nulla fosse...senza chiederti un perchè lo accetti...anzi senza trovare un perchè lo accetti e poi dimentichi il tutto per un qualcosa....un particolare...che ti fa sognare.
ti fa sognare perchè alla fine forse è tutto solo un sogno...qualcosa che ti fa sperare ma non troppo e soprattutto non sempre ma che in quell'istante...speri che si realizzi.
che si realizzi per davvero perchè è la cosa più importante della tua vita, che si realizzi per davvero perchè E' la tua vita...
gia....strano pensare che abbia colpito proprio te...quando alla fine....forse colpisce un pò tutti. forse deve colpire un po tutti. forse ....non si può neanche parlarne perchè è una varibile senza limiti e .....e come fai a definirla.
L'amore è qualcosa che ti fa sognare, ti fa sperare, ti fa desiderare, ti fa....ma non implica nessun cambiamento nella vita.
E' li.Ad un certo punto sto BASTARDO BUSSA. e tu magari non puoi aprire perchè ti sei chiuso dentro e.....questo stronzo continua a bussare.
una merda....una merda totale.ma va bene così...per carità va bene così. solo è triste perchè ad un certo punto inizi a divertiti non a cercare le chiavi....bensì la doppietta. e quando lui sfonderà la porta....be....